By Francesco Terzago On lunedì, novembre 20 th, 2017 · no Comments · In

Hypar Vault è una struttura a volta sperimentale, realizzata senza quasi lasciare scarti. Questo è possibile utilizzando un nuovo tipo di blocco di pietra che si basa su una superficie nota, il paraboloide iperbolico, fabbricato con un braccio robotico e la tecnologia del taglio con filo diamantato. La struttura progettata dagli architetti di New Fundamentals Research Group è una volta inedita, costruita utilizzando solo due tipi di blocchi dalla forma specchiata. Gli elementi di pietra hanno forma trapezoidale e sono forati assialmente per consentire il passaggio delle armature di acciaio inox all’interno.

Volta SNBR

La volta prodotta con il robot T&D (metodo sottrattivo) e con tecniche di stampa 3D (metodo additivo).

 

La precompressione della struttura si deve alla tensione dei cavi d’acciaio che sono fissati alla base della volta. Il primo prototipo a grandezza reale è stato realizzato presso la S.N.B.R., una società francese specializzata nella costruzione in pietra d’avanguardia utilizzando le tecnologie più avanzate in questo settore. Il prototipo è l’ultimo di un gran numero di esperimenti portati avanti insieme dal gruppo di ricerca e dalla compagnia francese.

Lo stesso robot cambia la testa in modo automatico: filo diamantato ed elettromadrino.

Lo stesso robot cambia la testa in modo automatico: filo diamantato ed elettromadrino.

 

I ricercatori stanno lavorando sull’utilizzo dello stesso blocco hypar, ottenuto mediante processi di fabbricazione additiva: in pietra ricomposta usando pietra calcarea di scarto, generata durante altre fasi di lavorazione, utilizzando la tecnica dello stampo e controstampo; fabbricati tramite stampa 3D, ancora una volta utilizzando scarti di pietra insieme al cemento.

L’obiettivo principale della ricerca è quello di stabilire una connessione innovativa tra forma, struttura e fabbricazione, codificando le caratteristiche delle forme basate sui blocchi generati tramite paraboloidi iperbolici, generando una serie di nuove morfologie voltate, attraverso analisi parametriche integrate.

 

 


Fotografie: Giuseppe Fallacara e Maurizio Barberio