By Francesco Terzago On martedì, aprile 04 th, 2017 · no Comments · In

Milano Design Week ’17
4-9 Aprile | 11am – 9pm
Via del Bollo, 3

Clique Smart Matters 2017

Le Alpi come metafora della contemporaneità; design e tecnologia italiani, ingegno e materiali svizzeri

I pezzi di Claudio Larcher e Filippo Protasioni, per l’edizione 2017 di “Clique Smart Matters”, raccontano il connubio, reso possibile solo dall’intervento delle più avanzate tecnologie robotiche sviluppate da T&D Robotics S.r.l., tra la leggerezza delle superfici riflettenti, gli specchi, e la stabilità primigenia del granito.

Il granito, gneiss di Lodrino, estratto da Sangiorgio Elio S.A., è stato lavorato da Generelli S.A., di Rivera. Generelli ha ottenuto, collaborando con i designer nelle fasi di sviluppo delle opere, elementi sottili, affusolati, in alcuni casi decorati da trame geometriche dall’evidente gusto minimale. Elementi capaci di esprimere, nelle loro geometrie nitide, l’estetica della contemporaneità con un raffinato pastiche che ammicca all’architettura persiana e alla brutale antichità egizia da un lato e, dall’altro; alle texture, le nervature di ali ed elementi ingegneristici dell’industria aereospaziale.
Larcher

Swiss Made, tecnologia e creatività italiane

Le due società coinvolte, una per l’estrazione dei materiali, l’altra per le lavorazioni a sei assi: il taglio con filo diamantato, con water-jet e per la fresatura degli elementi, sono entrambe collocate in Canton Ticino, questo, oltre al rispetto di elevati standard, garantisce a: “Classico Riflesso”, “Hole”, “Molletta” e “Puzzle” di poter essere collocati, a pieno titolo, nell’insieme dello “Swiss Made” come alcuni dei più chiari esempi del design elvetico.

 

Tipicità territoriale, tra tradizione e futuro

Il Canton Ticino, il cui paesaggio si contraddistingue per l’utilizzo della pietra locale nell’edificazione spontanea dimostra – un’ulteriore volta – di essere fedele alla sua identità. Questi progetti, oltre a rappresentare lo stato dell’arte del design e dell’utilizzo delle tecnologie robotiche, si distinguono per la loro continuità ideale con i luoghi in cui sono nati, con gli stilemi dell’architettura delle Alpi. Un’architettura funzionale dove il granito, per la sua resistenza alle basse temperature, alle intemperie, tinge d’argenteo lo spazio abitato. Un’architettura dalle numerose contaminazioni che mischia i linguaggi espressi di ognuno di quei popoli che, tra le vette, i pascoli e le aree boschive, incontrandosi, hanno originato una cultura cosmopolita ed eterogenea. La collezione 2017 di Clique, incarna questa visione, vuole – partendo da questi presupposti – poter narrare la libertà nomade che, dalla dimensione locale è capace di cogliere la vastità dei processi della globalizzazione.

Molletta

La tecnologia

T&D Robotics è un integratore ABB con sede a Carrara. Fornisce robot ad aziende del comparto lapideo. I suoi clienti, oltre 150 nel mondo, producono opere d’artistica. Elementi architettonici e di design. Numerosi progetti di restauro sostitutivo sono stati resi possibili grazie alle tecnologie sviluppate da questa realtà. Solo per quanto riguarda Milano: i Bagni misteriosi di De Chirico e le guglie del Duomo. Con i robot, designer e architetti hanno potuto trasferire i loro sogni nella realtà e questa è la missione di T&D Robotics che, da alcuni anni, sostiene le ricerche del duo Larcher/Protasoni, fornendo il suo supporto nella fase di sviluppo delle opere e prendendo parte attiva, assieme ai suoi clienti, alla produzione dei pezzi. Per questa edizione il coinvolgimento dello studio Generelli S.A., che da sempre si distingue per le sue capacità realizzative e nell’uso di queste tecnologie, è stato determinante.