By Francesco Terzago On venerdì, aprile 13 th, 2018 · no Comments · In

THE CIRCUIT COLLECTION

Vaso di marmo
Il 2018 di Claudio Larcher e Filippo Protasoni, si riassume con una parola: ribaltamento. Ribaltamento delle consuetudini estetiche. Il duo, il primo architetto, il secondo designer mette a nudo quanto siamo abituati a mascherare, a nascondere e a proteggere: ogni segreto si rivela ai nostri occhi. Ovvero gli elementi elettronici che rendono possibile il funzionamento dei dispositivi che ci circondano, simili, in questa narrazione, a degli organi interni: cuore, cervello, fegato, fanno mostra di sé comparendo su supporti litici capaci di esaltarne le geometrie ruvide, autentiche, proprie della funzionalità industriale.
L’esposizione a FutureDome, per la Design Week 2018, è l’occasione di mostrare i risultati che è possibile ottenere con le tecnologie robotiche sviluppate da T&D Robotics S.r.l. e che Generelli S.A. di Rivera (Svizzera) ha adoperato per produrre questi oggetti di marmo, sobri, in evidente contrasto con la varietà cromatica dei micro circuiti, dei chip. La preziosità dei materiali impiegata per i transistor, le vernici colorate e le scritte che identificano il frutto di una costante innovazione assumono così un nuovo significato. Le componenti elettroniche spoglie suscitano un senso di stupore e, allo stesso tempo, di riverenza: la stessa esperienza estetica che si prova dinnanzi a un’opera pittorica di un grande maestro, che non avremmo mai il coraggio di sfiorare, o all’immagine di un organo esposto e vivo, sul tavolo della sala operatoria o su un altare divinatorio.
FOLIO e SATELLITE, le lampade che si attivano con un gesto della mano e la cui luminosità si regola a distanza; DE-METRO, il vaso dotato di sensori e che provvede da sé ad analizzare l’umidità del terreno, avvisandoci quando innaffiare; EGO, lo specchio delle vanità contemporanee, misura la nostra autostima a partire dai social like. LUNA PARK; il joypad di pietra che non controlla un videogioco ma è, lui stesso, il videogioco.
La collezione 2018 di Clique Smart Matters ha questi confini, quelli in cui il progresso della tecnologia assume, per le sue potenzialità, dei toni magici, fenomeni i cui meccanismi sono inesplicabili per chi non abbia una approfondita competenza.

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Oggetti realizzati in marmo il cui duplice elemento tecnologico (il robot che li ha prodotti, ma anche Arduino e Raspberry) ha la capacità di ridefinire l’identità d’uso della pietra naturale, attualizzandola, mostrandoci che cosa il futuro le possa riservare. Dunque non più opere commemorative, ma eleganti oggetti che riassumono lo stato dell’arte e della ricerca nell’ambito del design. Hanno la capacità di interagire in modo dinamico con lo spazio che li circonda e, in alcuni casi, operando in modo autonomo, svolgendo dei compiti che gli sono stati assegnati in precedenza.
Il mercato ci ha abituati a orologi con cassa e quadrante trasparenti, per mostrarci decine, se non centinaia, di minuscoli ingranaggi in azione. A partire dagli anni  ’90, invece, abbiamo assistito a una rivoluzione, quella che si riassume con l’espressione naked. Naked sono le motociclette dove telaio e cilindri sono in piena vista, non hanno bisogno di carene che li nascondano.
Il marmo, nel caso della collezione 2018 di Clique Smart Matters assume una funzione simile: se da una parte è possibile raggiungere con lo sguardo un cuore d’acciaio e ingranaggi dall’altro, alla stregua di un altare etrusco dedicato all’aruspicina, si incontrano disponibili per l’atto divinatorio, elementi elettronici scintillanti e colorati che danno modo allo spettatore – con il loro incessante operare – di intuire la fisionomia del domani che ci attende. Un domani dove gli oggetti che costellano la nostra abitazione sono capaci di rispondere alla nostra volontà e sono capaci di sostituirci nella routine, di fornirci utili informazioni o renderci più confortevole l’atto di abitare.

Si ringraziano: G. Dipilato, F. Pelagalli, R. Mantelli, S. Kirloskar, A. Pizzuti.

 

Come raggiungerci:

Ventura Future 17-22 April 2018
FuturDome building: Via Paisiello 6, Milan, Italy

General opening hours:

10:00-20:00 Tuesday 17 April – Saturday 21 April
10:00-18:00 Sunday 22 April
FuturDome Award Evening
20:00-22:00 Thursday 19 April
This evening is open to the public.

How to reach Ventura Future:

By metro: Ventura Future can easily be reached by metro.
MM2 Green line: At Loreto Metro station, walk into the direction of Viale Abruzzi. Once you have passed the ticket barrier, walk straight on – past the newsstand – and take the last exit on the right (Viale Abruzzi – Viale Gran Sasso).

MM1 Red line: If you arrive from the city centre at Loreto Metro station, follow the signs that say Viale Abruzzi, then take the first corridor on the left and walk straight towards the ticket barrier onto the last exit on your right (Viale Abruzzi – Viale Gran Sasso).
Walk for around 150 m along viale Abruzzi until you reach the traffic light at the intersection with via Paisiello. The Ventura Future stickers on the walking path will bring you to the locations.